AMA

punto di

riferimento

nel settore della

distribuzione

del credito

Statuto

Statuto Associazione Mediatori e Agenti "AMA"

Articolo 1 - Denominazione

E' costituita l'associazione denominata "Associazione Mediatori e Agenti", in breve "AMA".

L'Associazione ha sede in Roma e può istituire, con delibera del Consiglio Direttivo, uffici in altre città.
L'Associazione può aderire ad altre Associazioni o Enti, nonché assumere partecipazioni e costituire società per il conseguimento dei fini associativi.
Possono aderire all'Associazione le altre Associazioni di categoria del settore degli intermediari creditizi che siano ammesse con delibera del Consiglio Direttivo.  

Articolo 2 - Durata

L'Associazione ha durata illimitata.

Articolo 3 - Scopo

L'Associazione non ha fini di lucro e persegue i seguenti obiettivi:

  1. promuovere, rappresentare e tutelare gli interessi degli associati, dialogando con le istituzioni e con le Autorità di vigilanza;
  2. innalzare i livelli di professionalità dei mediatori e degli agenti in attività finanziari;
  3. formulare indirizzi di comportamento al fine di una autoregolamentazione della professione e per lo svolgimento delle attività in piena correttezza e trasparenza;
  4. realizzare iniziative mirate a proporre agli associati migliori servizi inerenti la professione, anche grazie alla stipula di convenzioni con soggetti privati e pubblici di ogni tipo;
  5. realizzare qualsiasi altra attività destinata a raggiungere gli scopi dell'Associazione.

Articolo 4 - Associati

Possono aderire all'Associazione in qualità di soci ordinari:

  1. le società di mediazione creditizia iscritte nell'elenco di cui allart. 128-sexies del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385;
  2. gli agenti in attività finanziaria sia persone fisiche che giuridiche iscritte nell'elenco di cui all'art. 128-quarter del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385;
  3. i collaboratori delle società di mediazione creditizia e degli agenti in attività finanziaria definiti dall'art. 128-novies del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385.

Possono aderire all'Associazione in qualità di soci onorari le persone fisiche che, ancorché non iscritti negli elenchi OAM, ricoprono o hanno ricoperto cariche di responsabilità in società iscritte negli elenchi tenuti oggi dall'OAM, ovvero che siano iscritti negli albi degli avvocati o dei dottori commercialisti. I soci onorari hanno diritto di voto e possono essere nominati quali membri del Consiglio Direttivo.
Sulle domande di adesione all'Associazione decide il Consiglio Direttivo. 

Articolo 5 - Patrimonio e fondo comune

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai contributi versati dagli associati e dai beni con essi acquistati e da ogni altra entrata che a vario titolo dovesse incrementarlo.
Il fondo comune è composto dal patrimonio, dagli eventuali avanzi di gestione, da lasciti, erogazioni e devoluzioni.
Il Consiglio Direttivo decide delle spese e degli impieghi del fondo.
I soci ordinari sono tenuti a versare all'Associazione, al momento in cui entrano a farne parte, un contributo una tantum, nella misura annualmente prevista dal Consiglio Direttivo. La quota associativa è a tempo indeterminato salvo il caso di decadenza o dismissioni e non è in nessun caso trasferibile o rivalutabile.
Il contributo per le spese di gestione a carico dei soci ordinari è deciso annualmente dal Consiglio Direttivo sulla base del bilancio preventivo ed é differenziato per le varie categorie di soci ordinari.
E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In caso di scioglimento per qualunque causa dell'Associazione, l'assemblea in seduta straordinaria provvederà, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, alla devoluzione del patrimonio dell'associazione ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione prevista dalla legge.

Articolo 6 - Obblighi dei soci e perdita o sospensione della qualifica

I soci sono tenuti a partecipare all'attività dell'Associazione, agire in conformità allo Statuto, versare le quote associative.
La qualifica di socio si perde per dimissioni o per delibera motivata del Consiglio Direttivo.
Il Consigli oDirettivo può, con delibera motivata, decidere la sospensione.
L'interessato può fare ricorso al Collegio dei Probiviri.
La qualifica di socio è in ogni caso incompatibile con quella di socio o aderente ad altra associazione di categoria avente finalità analoghe.

 

Articolo 7 - Organi

Gli organi preposti al funzionamento dell'Associazione sono:

  • l'Assemblea generale degli iscritti;
  • il Consiglio Direttivo;
  • la Commissione studi;
  • il Collegio dei Probiviri.

Articolo 8 - Assemblea Generale degli Associati

L'Assemblea generale è formata dai soci in regola con le quote associative. Ogni mebro ha diritto a esprimere un voto. Si riunisce almeno una volta all'anno e ogni altra volta che il Consiglio Direttivo ritenga opportuno convocarla o che almeno 1/3 (un terzo) degli associati ne chieda la convocazione al Consiglio Direttivo.
L'ordine del giorno è fissato dal Consiglio Direttivo.
L'Assemblea, presieduta dal Presidente dal Consiglio Direttivo o, in sua assenza dal Vice-Presidente, o in assenza di entrambi dal componente più anziano del Consiglio Direttivo, delibera a maggioranza semplice degli intervenuti sulle seguenti questioni:

  • nomina dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri;
  • approvazione del rendiconto da presentarsi a cura del Tesoriere entro il mese di aprile di ogni anno;
  • modifiche allo statuto;
  • ogni questione a essa sottoposta dal Consiglio Direttivo.

L'Assemblea è valida in prima convocazione se è presente almeno 1/3 (un terzo) degli associati aventi diritto al voto, e in seconda copnvocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. La convocazione viene fatta a mezzo pubblicazione sul sito web e/o mail almeno 8 (otto) giorni prima. E' Ammessa la facoltà di delegare e farsi rappresentare da altro socio.

Articolo 9 - Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da:

  • il Presidente
  • uno o più Vice-Presidenti
  • il Segretario Generale 
  • il Tesoriere
  • il Presidente della Commissione Studi
  • il Consigliere delegato alla formazione
  • il Direttore Operativo

eletti tra gli associati, oltre che da altri consiglieri fino a un numero massimo di 19 (diciannove).
Il Consiglio Direttivo è eletto ogni due anni dall'Assemblea generale degli Associati e rimane in carica fino all'insediamento del nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, i Vice-Presidenti, il Segretario Generale, il Tesoriere, il Direttore Operativo e il Presidente della Commissione Studi.
Il Consiglio Direttivo si riunisce una volta al mese e ogni altra volta che lo convochi il Presidente o ne facciano richiesta due suoi membri.
Le dicisioni sono prese a maggioranza dei presenti, ma per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza di almeno metà più uno dei suoi membri. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
Il Consiglio Direttivo predispone le esecuzioni delle deliberazioni dell'Assemblea, stabilisce il programma di lavoro e delibera sui criteri, la misura e le modalità di versamento dei contributi associativi.
Le decisioni del Consiglio Direttivo vengono fatte costare da un verbale della riunione, redatto dal Segretario Generale o, in sua assenza, da uno dei membri presenti. 
Il Consiglio Direttivo redigerà il bilancio e il rendiconto delle entrate e delle uscite che dovranno essere annualmente approvati dall'Assemblea. Il bilancio annuale deve far riferimento sia alla situazione economica che a quella finanziaria dell'Associazione, nonché eventualmente a quella patrimoniale, e deve essere reso noto a tutti gl iAssociati.
L'Associazione è rappresentata dal Presidente del Consiglio Direttivo in ogni circostanza; in sua assenza la rappresentanza è esercitata da un membro del Comitato esecutivo.
Nell'ambito del Consiglio Direttivo viene nominato i lComitato Direttivo composto dal Segretario Generale, dal Direttore Operativo e dal Presidente della Commissione Studi.
I compiti del Comitato Esecutivo sono:

  • provvedere all'attività dell'Associazione nell'ambito delle direttive dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo; 
  • valutare le domande di adesione all'Associazione da sottoporre al Consiglio Direttivo.

Articolo 10 - La Commissione Studi

La Commissione Studi è l'organismo incaricato di studiare le questioni normative e tecniche che riguardano la professione e partecipa ai tavoli tecnici organizzati dalle istituzioni e dagli organismi di vigilanza del settore.
La commissione viene costituita entro 60 (sessanta) giorni dalla nomina del suo Presidente e viene rinnovata annualmente, previa consultazione con il Consiglio Direttivo, a opera del Presidente della Commissione Studi, il quale redige il programma operativo e designa, se opportuno, singoli gruppi di lavoro.

 Articolo 11 - Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri, composto da tre membri, è nominato dall'Assemblea contestualmente al Consiglio Direttivo e per la stessa durata di questo; esercita funzioni arbitrali, giudiziali e di controllo nell'ambito dell'Associazione. Qualora il numero degli Associati sia inferiore a 1000 (mille), l'Assemblea ha la facoltà di nominare un Probiviro unico in luogo dell'Organo Collegiale.
L'Assemblea eleggerà, inoltre, il Presidente del Collegio dei Probiviri, che dovrà avere requisiti di esperienza nell'ambito dell'Associazione e potrà essere scelto anche tra i soci aderenti.
Il Collegio dei Probiviri agirà su propria iniziativa o su istanza proveniente da Associati od Organi dell'Associazione per dirimere qualunque controversia. Le decisioni prese dai Probiviri sono vincolanti e inappellabili.

Articolo 12 - Cooptazione

Qualora nel corso del biennio venissero meno uno o più membri del Consigli oDirettivo o del Collegio dei Probiviri, ciascun organo procederà autonomamente alla cooptazione, e i nuovi membri dureranno in carica sino allo scadere dello stesso originario biennio.

Articolo 13 - Disposizioni varie

Le cariche dell'Associazione sono ricoperte a titolo gratuito.
Qualsiasi propaganda politica o religiosa all'interno dell'Associazione è vietata.

Articolo 14 - Modifiche dello Statuto

Le clausole del presente Statuto non potrann oessere modificate che attraverso una delibera dell'Assemblea generale degli Associati convocata a tale scopo.
La deliberazione sarà valida se otterrà almeno il voto favorevole di 1/3 (un terzo) più uno degli Associati effettivi aventi diritto al voto.